Che sarà mai un’ipotetica multa futura al cospetto del sogno Champions?

Caro presidente si sa, l’appetito vien mangiando e dopo due scudetti lei ha posto l’obiettivo della Champions, ribadendolo in questi giorni.
E ha sfidato l’opinione prevalente dei media e dei cosiddetti intenditori, prendendo Allegri, che la Champions l’ha sfiorata due volte, che ha vinto sei scudetti, cinque coppe Italia e tre supercoppe italiane, ma che non piace alla gente che piace. Il pilota ce l’ha, ora si tratta di rendere la macchina competitiva ai massimi livelli europei.

Ceferin con la Champions LeagueCeferin con la Champions League

Perciò, le sottopongo una sfida che non può non stuzzicarla: si è diffusa ovunque la certezza che il mercato di quest’estate del Napoli debba per forza partire dalle cessioni. A causa di ciò, Gila, ottimo difensore che era in cima alla vostra lista, vi è stato soffiato dal Milan. Ebbene, smentisca tutti un’altra volta e investa senza patemi.

Faccia come l’Inter, la Juventus, il Milan, la Roma e ora anche il Como: chiuda in rosso il bilancio che verrà e ricapitalizzi.

Lo può fare per due motivi: il primo, perché sa benissimo che i parametri della Figc si possono anche sforare, purché la proprietà immetta soldi freschi.

E quelli Uefa? Che sarà mai un’ipotetica multa futura al cospetto del sogno Champions?

De Laurentiis ci pensi, può entrare definitivamente nella storia

Il secondo, perché in questi 22 anni ha messo di tasca sua 16,65 milioni di euro: sì, perché il resto dei cospicui investimenti è riuscito a finanziarli grazie a una gestione più che virtuosa.

E il Napoli, secondo Football Benchmark, vale circa un miliardo. Senza pensare ai 2,2 miliardi che si dice le abbiano offerto.

Che male può farle un’eventuale ricapitalizzazione, poniamo, di un centinaio di milioni? Certo, diminuirebbe un po’ il rendimento del suo investimento, ma resterebbe comunque una percentuale record nel calcio: 116,65 milioni di soldi suoi per un valore del Napoli di almeno un miliardo, cioè sette volte e mezzo tanto. Sempre che il valore della sua società non cresca ancora. Ma non è certo il denaro l’aspetto più importante: è provare davvero a realizzarlo, quel sogno da lei evocato. Per entrare definitivamente nella storia.

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